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	<title>ACQUARIO DI BERGAMO</title>
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		<title>Il pesce NEON: una strategia difensiva brillante</title>
		<link>https://www.acquariodibergamo.it/2023/12/31/il-pesce-neon-una-strategia-difensiva-brillante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Acquario di Bergamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Dec 2023 09:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pesci tropicali dolce]]></category>
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					<description><![CDATA[**Il pesce neon: una strategia difensiva brillante** Il pesce neon, o Paracheirodon innesi, è una specie di pesce d&#8217;acqua dolce originario dell&#8217;Amazzonia. È un pesce molto popolare negli acquari, grazie ai suoi colori vivaci e al comportamento pacifico. Una delle caratteristiche più distintive di questi pesci è la loro capacità di confondere i predatori. Vivono&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>**Il pesce neon: una strategia difensiva brillante**</p>
<p>Il pesce neon, o Paracheirodon innesi, è una specie di pesce d&#8217;acqua dolce originario dell&#8217;Amazzonia. È un pesce molto popolare negli acquari, grazie ai suoi colori vivaci e al comportamento pacifico.</p>
<p>Una delle caratteristiche più distintive di questi pesci è la loro capacità di confondere i predatori. Vivono in banchi di centinaia o addirittura migliaia di esemplarie quando un predatore si avvicina al banco, i pesci iniziano a muoversi in modo sincronizzato. Questo crea un&#8217;illusione ottica che rende difficile per il predatore individuare un singolo pesce.</p>
<p>I pesci neon utilizzano questa strategia difensiva in modo molto efficace. In uno studio condotto da ricercatori dell&#8217;Università di Bristol, è stato dimostrato che quesrti  pesci  sono in grado di confondere i predatori fino al 90% delle volte.</p>
<p>Oltre alla sua capacità di confondere i predatori, il pesce neon ha anche altre strategie difensive. Sono molto veloci e possono nuotare rapidamente per sfuggire ai predatori. Inoltre,  sono in grado di emettere una sostanza chimica che rende il loro corpo sgradevole al gusto dei predatori.</p>
<p>La combinazione di queste strategie difensive rende il pesce neon una specie molto resistente, in grado di sopravvivere in un ambiente ricco di predatori, e sono una parte importante dell&#8217;ecosistema dell&#8217;Amazzonia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono lunghi circa 3-4 centimetri e hanno un corpo snello e affusolato. Il loro corpo è argentato con strisce blu e rosse. I pesci neon sono animali sociali e vivono in banchi. Si nutrono di piccoli insetti e larve.</p>
<p>Sono una specie molto popolare negli acquari per la loro facilità di allevamento e hanno un&#8217;aspettativa di vita di circa 5 anni.</p>
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		<title>Il valore di Ph</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Acquario di Bergamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2021 18:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chimica dell'acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo valore indica la quantità di ioni idrogeno contenuti nel liquido conferendogli la caratteristica di essere acido, neutro o alcalino. La scala di misurazione va da 0 a 14: a valori bassi corrispondono acque acide, a valori alti acque basiche. Il punto neutro, nè acido nè basico è il 7. La maggior parte dei pesci&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Questo valore indica la quantità di ioni idrogeno contenuti nel liquido conferendogli  la caratteristica di essere acido, neutro o alcalino. La scala di misurazione va da 0 a 14: a valori bassi corrispondono acque acide, a valori alti acque basiche. Il punto neutro, nè acido nè basico è il 7. La maggior parte dei pesci di acqua dolce tropicale  predilige un valore di Ph neutro o leggermente acido , mentre i pesci marini devono essere mantenuti ad un Ph superiore a 8. Lo spostamento di una unità sia in diminuzione che in aumento comporta una modifica di ben 10 volte la concentrazione delle sostanze che determinano il Ph, per questo motivo è molto importante evitare che si modifichi in modo improvviso. In acquario il responsabile del mantenimento stabile del valore è dato dalla durezza carbonatica, il Kh, che per valori superiori a 4 impedisce al Ph di diventare troppo acido. Il Ph può essere misurato con appositi test colorimetrici aggiungendo a un campione di 5 ml di acqua dell&#8217;acquario 5 gocce di reagente: la colorazione ottenuta si confronta con una scala colorimetrica per ottenere la corrispondenza ai valori indicati. Tra durezza carbonatica e anidride carbonica si instaura una relazione per cui quando sono in equilibrio il Ph rimane intorno alla neutralità, se invece la quantità del carbonato aumenta anche il Ph accresce il suo valore, così pure quando la quantità di C02 aumenta il Ph diminuisce. Durante il periodo di illuminazione dell&#8217;acquario le piante utilizzano l&#8217;anidride carbonica per effettuare la fotosintesi clorofilliana e quindi il Ph aumenta. La notte invece viene consumato l&#8217;ossigeno e prodotta anidride carbonica per cui al mattino il Ph è più basso. Questa considerazione è da tenere in mente quando effettuiamo la misurazione pe rla differenza di valore tra mattina e sera. E&#8217; per questo che una supplementazione di anidride carbonica è in grado di stabilizzare in modo ottimale il valore intorno a 7 garantendo nel contempo una indispensabile fonte di nutrimento alle piante</p>
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		<title>Malattie da carenza</title>
		<link>https://www.acquariodibergamo.it/2021/01/31/malattie-da-carenza-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Acquario di Bergamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2021 20:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Malattie dei pesci]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei pesci di acqua dolce, in particolare nei grossi ciclidi, si vede abbastanza una forma carenziale che si manifesta con buchi nel corpo e in particolare sulla testa. Quasi sicuramente si tratta della malattia del buco, una patologia dovuta a una carenza di minerali in associazione a una infestazione di protozoi flagellati intestinali(Hexamita,Spironucleus).Visto che accade&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nei pesci di acqua dolce, in particolare nei grossi ciclidi, si vede abbastanza una forma carenziale che si manifesta con buchi nel corpo e in particolare sulla testa. Quasi sicuramente si tratta della <strong>malattia del buco</strong>, una patologia dovuta a una carenza di minerali in associazione a una infestazione di protozoi flagellati intestinali(Hexamita,Spironucleus).Visto che accade in acquari dove la durezza dell&#8217;acqua è bassa il trattamento o comunque il contenimento della perdita di tessuto è fatto associando un medicinale contro i flagellati ad una integrazione di sali minerali direttamente in acquario</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nei pesci marini è presente una forma simile, sopratutto nei grossi pesci angelo e nei chirurghi, spesso in concomitanza anche di uno sbiadimento di alcune aree del corpo. Anche in questo caso la carenza di minerali e di altri micronutrienti sembre esserne la causa, insieme ad una alimentazione troppo improntata all&#8217;utilizzo di insalata, zucchine o cetrioli. i pesci marini sono essenzialmente alghivori e con il consumo regolare di alghe marine assumono una grande quantità di minerali e vitamine. in acquario quindi è bene variare la loro dieta introducendo anche alghe liofilizzate come la spirulina</p>



<p class="wp-block-paragraph">In alcuni pesci la presenza di ulcere cutanee può essere il sintomo di una carenza di iodio per cui la sua aggiunta al mangime o direttamente in acqua risulta consigliato</p>
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		<title>Durezza dell&#8217;acqua</title>
		<link>https://www.acquariodibergamo.it/2020/12/27/durezza-dellacqua/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Acquario di Bergamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2020 17:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chimica dell'acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[La durezza dell’acqua,suddivisa in durezza totale (GH) e durezza carbonatica (KH), è un parametro molto importante nella gestione di un acquario, anche se la definizione scientifica di questi due valori è riservata agli specialisti. Il GH è la somma totale degli ioni di calcio e magnesio nell’acqua mentre il KH è la somma totale di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="cblock_20849" class="c-block clearfix">
<p id="inline_40053" class="c-inline "><span id="text_344873">La durezza dell’acqua,suddivisa in durezza totale (GH) e durezza carbonatica (KH), è un parametro molto importante nella gestione di un acquario, anche se la definizione scientifica di questi due valori è riservata agli specialisti. Il GH è la somma totale degli ioni di calcio e magnesio nell’acqua mentre il KH è la somma totale di tutti i carbonati e gli idrogenocarbonati.<br />
</span></p>
<p id="inline_40054" class="c-inline "><span id="text_344874">Per semplificare la durezza totale è la misura di un determinato contenuto di minerali nell’acqua e la durezza carbonatica indica la capacità tampone del pH nell’acqua. Per la maggior parte degli acquariofili è il KH  il valore più importante, perché il KH è in grado di stabilizzare il pH e quindi l’acidità dell’acqua. Se ho un KH troppo basso inferiore a 3 , il pH non rimane stabile e può oscillare notevolmente fino a calare fino a valori molto bassi, risultando  mortale per gli organismi acquatici</span><span id="text_344878">.</span><span id="text_344880"><br />
</span></p>
</div>
<div id="cblock_20938" class="c-block clearfix">
<h4 id="headline_40055" class="c-headline ">Aumentare la durezza dell’acqua</h4>
<p id="inline_40056" class="c-inline "><span id="text_344882">Generalmente non è necessario aumentare la durezza totale perchè già l&#8217;acqua di rubinetto ha una sufficiente quantità di sali minerali.Alcune specie di pesci però vivono in acque molto dure(Laghi africani) e non si trovano  a loro agio in acque molto morbide.In questo caso è meglio renderla più dura aggiungendo specifici sali minerali che aumentano sia il GH<br />
</span></p>
</div>
<div id="cblock_23910" class="c-block clearfix">
<h4 id="headline_41493" class="c-headline ">Aumentare la durezza carbonatica</h4>
<p id="inline_41494" class="c-inline "><span id="text_353472">Escludendo il sale da cucina che apporta solo ioni sodio e cloruro la sola aggiunta di bicarbonato di sodio aumenta il KH ma non il GH. Per fare questo i sali integrano anche altri ioni che mantengono più a lungo la stabilità del Ph. Ma perchè il KH si abbassa? In parte ciò è dovuto alle piante acquatiche che non trovando CO2 libera in acqua innescano un processo di decalcificazione biogena per cui la recuperano dai bicarbonati, in parte dovuta ai </span><span id="text_353476">processi biologici di lenta acidificazione  che sottrae sempre tamponi all&#8217;acqua. La conseguenza è sempre una riduzione drastica del KH.</span><span id="text_353477"></span></p>
<div id="cblock_23911" class="c-block clearfix">
<h4 id="headline_41497" class="c-headline ">Diminuire la durezza dell&#8217;acqua</h4>
<p id="inline_41498" class="c-inline "><span id="text_353479">Molti pesci dell&#8217;acquario provengono da zone con acqua morbida come il Rio delle Amazzoni o il Rio Negro per cui una riduzione della durezza è consigliabile. Così pure molte piante acquatiche hanno origine da zone con valori di durezza bassi</span><span id="text_353480"></span></p>
</div>
<div id="cblock_23912" class="c-block clearfix">
<p id="inline_41501" class="c-inline "><span id="text_353482">Con un impiando di osmosi inversa è possibile abbassare la durezza fino al 95% e questo risulta senza dubbio il medoto migliore in quanto oltre alla durezza vengono eliminate dall&#8217;acqua anche numerose sostanze nocive.<br />
</span></p>
<p id="inline_41502" class="c-inline "><span id="text_353483">L&#8217;aggiunta di sostanze che riducono il pH </span><span id="text_353485">risulta invece una soluzione solo per valori di durezza dell&#8217;acqua di rubinetto molto alti e comunque va sempre fatta con cautela e con il controllo del Ph e del KH per evitare abbassamenti troppo bruschi.<br />
</span></p>
</div>
</div>
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		<title>Batteri utili in acquario</title>
		<link>https://www.acquariodibergamo.it/2020/11/17/attivatori-batterici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Acquario di Bergamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 07:36:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chimica dell'acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Allestimento acquario In fase di allestimento di un nuovo acquario è importante aggiungere all&#8217;acqua dei batteri che si occupano della degradazione degli agenti inquinanti e mantengano quindi delle condizioni ottime dell&#8217;equilibrio biologico. Il loro numero in acquario cresce al crescere della sostanza organica presente per cui nei primi giorni è basso per poi diventare sempre&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Allestimento acquario</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In fase di allestimento di un nuovo acquario è importante aggiungere all&#8217;acqua dei batteri che si occupano della degradazione degli agenti inquinanti e mantengano quindi delle condizioni ottime dell&#8217;equilibrio biologico. Il loro numero in acquario cresce al crescere della sostanza organica presente per cui nei primi giorni è basso per poi diventare sempre maggiore man mano passano i giorni. Generalmente dopo 3 settimane il loro numero è sufficiente per mantenere il valore dei nitriti molto basso</p>



<h2 class="wp-block-heading">Migliorare la crescita delle piante</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre in fase di allestimaento di un nuovo acquario è utile inserire nel materiale di fondo insieme ai fertilizzanti anche dei ceppi batterici misti capaci di ostacolare la crescita delle alghe verdi-azzurre, o cianobatteri.In questo modo si permette alle radici delle piante di assimilare immediatamente tutte le sostanze nutritive e i minerali </p>



<h2 class="wp-block-heading">Impiego di farmaci</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando è necessario utilizzare dei farmaci per la cura dei pesci inevitabilmente tutta la massa di batteri presente in acquario e soprattutto nel filtro viene compromessa. E&#8217; per questo che al termine del trattamento, dopo un cambio parziale di acqua e l&#8217;aggiunta di carbone, diventa indispensabile aggiunere un attivatore batterico</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pulizia del filtro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Considerato che la maggior parte dei batteri nitrificanti vive all&#8217;interno del filtro è normale che dopo la sua pulizia il numero dei batteri diminuisca drasticamente. Anche in questo caso diventa indispensabile l&#8217;aggiunta di un attivatore batterico</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cambio acqua</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche un buon numero di batteri è presente libero nell&#8217;acqua oltre che nel filtro. Quando si effettua un cambio parziale del&#8217;acqua, anche senza la pulizia del filtro, è bene integrare con un attivatore batterico dosato in funzione dell&#8217;acqua che viene eliminata </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Malattia dei puntini bianchi</title>
		<link>https://www.acquariodibergamo.it/2019/01/29/malattie-da-carenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Acquario di Bergamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2019 21:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Malattie dei pesci]]></category>
		<category><![CDATA[malattia dei puntini bianchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Cras ut tempus mi. Aliquam non lorem fermentum, maximus massa at, interdum turpis. Integer posuere leo eros, nec ornare enim ornare nec.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sicuramente la malattia più comune dei pesci tropicali ed è anche la malattia più contagiosa perchè se non si interviene tempestivamente tutti i pesci dell&#8217;acquario ne vengono colpiti con tassi di mortalità molto alti. Si presenta quasi sempre in occasione di eventi stressanti come le brusche variazioni di temperatura dell&#8217;acqua, come quelle che possono accadere d&#8217;inverno quando si esce dal negozio in giornate molto fredde o durante la manutenzione ordinaria di un acquario con il reintegro di acqua più fredda rispetto a quella dell&#8217;acquario. E&#8217; facile da riconoscere perchè sul corpo del pesce compaiono numerosi puntini bianchi, poco più piccoli di una capocchia di spillo, il nuoto diventa nervoso con strofinamenti sugli oggetti dell&#8217;acquario, la respirazione è accellerata e quasi sempre in superficie. Il trattamento prevede il ricorso a un medicinale specifico da utilizzare per tre volte nell&#8217;arco della settimana insieme ad un innalzamento della temperatura ad almeno 27 gradi</p>
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